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Come scegliere il Big Bag giusto: materiali, portata, valvole di carico/scarico e accessori spiegati bene
Scegliere il big bag giusto significa evitare fermi linea, rotture, problemi di sicurezza e contestazioni. Per questo è fondamentale partire da una scheda tecnica essenziale: cosa deve contenere il saccone, per quanto tempo, in quali condizioni di stoccaggio e con

Big Bag: cosa sono, a cosa servono e quando convengono rispetto ad altri imballi industriali
I big bag, chiamati anche FIBC (Flexible Intermediate Bulk Container), sono sacconi in tessuto di polipropilene progettati per contenere e movimentare materiali sfusi in grandi quantità. Nascono per rendere più semplice, sicura ed efficiente la gestione di polveri, granuli e

Big Bag per alimenti: come garantire sicurezza ed efficienza
Farine, cereali, riso, zucchero e molti ingredienti secchi sfusi vengono sempre più spesso gestiti in big bag. Questa scelta consente di ottimizzare i flussi dalla macinazione al confezionamento finale, riducendo i passaggi intermedi e migliorando la pulizia del processo. Ma

Big Bag e sostenibilità: riutilizzo, riciclabilità del polipropilene e corretta gestione a fine vita
Sostenibilità e packaging vanno sempre più di pari passo. I big bag, realizzati prevalentemente in polipropilene (PP), offrono interessanti opportunità in ottica ambientale, a patto che vengano gestiti correttamente lungo tutto il ciclo di vita. Il primo tema è il

Big Bag per il settore edile: come gestire in sicurezza inerti, macerie e rifiuti di cantiere
In edilizia e nelle costruzioni, i big bag sono ormai uno strumento indispensabile. Vengono utilizzati per sabbia, ghiaia, cemento in polvere, ma anche per macerie, terra di scavo e rifiuti da demolizione. La sfida è combinare robustezza, praticità e conformità

Big Bags antistatici e conduttivi (tipo B, C, D): quando servono e come proteggono dai rischi ATEX
In molti processi industriali, il riempimento e lo svuotamento dei big bag genera cariche elettrostatiche. Se nell’ambiente sono presenti polveri o vapori infiammabili, queste cariche possono innescare un’esplosione. Per questo, nelle zone a rischio ATEX si utilizzano big bag antistatici
