In molti processi industriali, il riempimento e lo svuotamento dei big bag genera cariche elettrostatiche. Se nell’ambiente sono presenti polveri o vapori infiammabili, queste cariche possono innescare un’esplosione. Per questo, nelle zone a rischio ATEX si utilizzano big bag antistatici o conduttivi, classificati come tipo B, C o D secondo gli standard di settore.
In estrema sintesi:
- Tipo A: big bag standard, nessuna protezione specifica dalle cariche elettrostatiche, utilizzabili solo in ambienti privi di atmosfera esplosiva.
- Tipo B: limitano la tensione di rottura del tessuto per ridurre il rischio di scariche molto energetiche, ma non dissipano le cariche in modo controllato.
- Tipo C: big bag conduttivi, dotati di filati conduttivi collegabili a terra. Dissipano le cariche tramite messa a terra obbligatoria.
- Tipo D: big bag antistatici “auto-dissipativi”, progettati per disperdere le cariche senza necessità di collegamento a terra, se utilizzati correttamente.
La scelta del tipo corretto dipende da tre fattori: natura del prodotto contenuto (infiammabile o meno), presenza di vapori/gas infiammabili nell’ambiente, caratteristiche dell’atmosfera esplosiva (zone ATEX). In settori come chimico, farmaceutico, vernici, pigmenti o farine molto fini, l’utilizzo di big bag antistatici è spesso un requisito imprescindibile per garantire la sicurezza.
Oltre al saccone, è fondamentale la procedura: collegare a terra i big bag di tipo C, verificare regolarmente l’efficienza della messa a terra, evitare di utilizzare big bag danneggiati o visibilmente usurati, formare gli operatori su rischi e procedure. Un big bag di tipo sbagliato o usato in modo improprio annulla i benefici di sicurezza.
Sebino Pack può aiutare il reparto HSE e il responsabile di produzione a mappare i punti critici del processo, identificare i prodotti e le zone a rischio e proporre soluzioni di packaging static-protective in linea con le normative e con le linee guida ATEX aziendali.
